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    I migliori punti panoramici della Costiera Amalfitana


    Pubblicata il: 19 maggio 2017
    Sei qui: Home > Blog > Da non perdere > I migliori punti panoramici della Costiera Amalfitana

    C’è stato un tempo in cui non esisteva la strada sul mare in Costiera Amalfitana, e l’unico modo via terra per esplorarla e spostarsi da un paese all’altro era varcare i promontori attraverso una serie di sentieri, stradine e mulattiere, avventurandosi nell’entroterra altrettanto affascinante rispetto al mare.

    Oggi molti di quei sentieri non solo esistono ancora e sono percorribili, ma rappresentano delle vere e proprie tappe per molti turisti amanti delle passeggiate, della natura e dei panorami mozzafiato. Una delle caratteristiche principali di questi percorsi, infatti, è che danno la possibilità di godere di viste panoramiche incredibili, che riescono a mostrare tutta l’immensa varietà della Costiera.

    Ecco i punti panoramici assolutamente imperdibili in Costiera Amalfitana:

    Il Sentiero degli Dei da Agerola a Nocelle

    panorama sentiero degli dei

    Avevamo già parlato del Sentiero degli Dei in questo articolo. Si tratta di un luogo talmente speciale che è impossibile non citarlo, soprattutto se si parla dei migliori punti panoramici della Costiera Amalfitana.

    Il sentiero si imbocca da una frazione di Agerola, Bomerano, anche se il vero sentiero inizia poco dopo un bivio segnato da una fontana: a sinistra una strada, precisamente una mulattiera, che sale da Praiano; a destra l’inizio del Sentiero degli Dei vero e proprio, che si dirama tra le colline in un ambiente tipico della macchia mediterranea.

    Il panorama è incredibile e si può ammirare da diversi punti lungo il sentiero, tutti da scoprire e da apprezzare, fino a Nocelle. Da qui, 1800 scalini vi separano dal mare.

    La Baia di Ieranto

    panorama baia di ieranto

    Questo luogo, che rappresenta il punto iniziale (o finale) della Costiera, porta con sé un significato particolare: proprio questa, infatti, secondo l’Odissea di Omero, era la dimora delle tremende ma bellissime sirene, che incantavano i marinai facendoli cadere loro prede. Al di là della leggenda, qui sorgeva un tempio dedicato ad Atena, segno che si trattava di un luogo molto importante per i Greci.

    Proprio in questa zona si dirama un sentiero magnifico, che vi mostrerà uno degli scorci più affascinanti della Costiera Amalfitana. Si parte da Nerano, un piccolo paese frazione di Massa Lubrense. Il sentiero si imbocca tra gli ulivi, alla fine della via principale del paese. Da qui ci si immerge nella vegetazione spontanea della macchia fino a ritrovarsi davanti a Capri e agli incredibili Faraglioni.

    A questo punto vi troverete a un bivio, dove potrete scegliere se proseguire verso la spiaggia di Ieranto (che altrimenti è raggiungibile solo in barca) oppure salire verso Mont’Alto e Punta Penna. A prescindere dalla scelta che farete, date un’occhiata ai forni per la calce che trovate lungo il cammino: agli inizi del ‘900 la Baia di Ieranto era un villaggio minerario di Italsider e questi sono i resti.

    Da Maiori al santuario dell’Avvocata

    santuario avvocata

    In cima al Monte Falesia si trova un santuario del 1400, il Santuario dell’Avvocata. Il sentiero che lo raggiunge parte dalla scalinata in via Casale a Maiori. Da qui sarete catapultati in mezzo a vigneti, agrumeti e profumi di campagna, fino ad arrivare a una sorgente detta “Acqua del Castagno”. Consigliamo vivamente di fare una bella scorta d’acqua in questo punto, prima di avventurarsi verso la vetta del monte.

    Da qui, non resta che proseguire, tenendo bene in mente che non si tratta di una passeggiata tranquilla ma di una vera e propria scarpinata, abbellita però da splendidi panorami. In Costiera Amalfitana, se volete godere di liste da togliere il fiato, dovete perderlo davvero il fiato!

    Prima di arrivare al santuario, passerete davanti al Grottone, una grotta impressionante affacciata su un burrone (sconsigliato a chi soffre di vertigini). Una volta raggiunto il santuario, mentre ammirerete tutto il Golfo di Salerno, capirete che lo sforzo fatto ha portato i risultati sperati.

    Da Scala alla torre dello Ziro

    torre dello ziro

    La passeggiata che porta alla Torre dello Ziro parte da Pontone, frazione di Scala e prosegue fino alla scalinata che dà le indicazioni per Atrani. Da qui è sufficiente seguire le indicazioni per la Torre fino a quando non ci si arriva, in circa un paio d’ore di cammino totali. Si tratta di una passeggiata tranquilla e piacevole, considerato che il dislivello è poco. Ovviamente sarete sempre accompagnati da un panorama eccezionale e, all’arrivo, anche da una buona dose di storia.

    La Torre dello Ziro, infatti, era una delle torre d’avvistamento che servivano a intercettare le navi saracene in arrivo dal mare. Ma la Torre dello Ziro ha anche qualcosa di più: proprio qui fu imprigionata Giovanna d’Aragona, detta “La Pazza”, prima di essere uccisa insieme ai suoi figli. Nipote del re di Napoli, infatti, aveva sposato un maggiordomo di cui si era innamorata. Il gesto fu ritenuto oltraggioso e Giovanna fu condannata a morte.

    Da Pontone ad Amalfi, nel vallone delle Ferriere (o dei Mulini)

    valle ferriere

    La Valle delle Ferriere (o dei Mulini) si chiama così perché sono ancora presenti i resti delle antiche ferriere medievali e perché nella parte finale del percorso sono rimasti ancora dei vecchi mulini. Passeggiare nei boschi dei Monti Lattari, nella Valle delle Ferriere, e raggiungere così Amalfi, è più di un’esperienza. All’inizio, non vi sembrerà nemmeno di essere in Costiera Amalfitana. Alla fine, rimarrete incantati dalla vista che si aprirà davanti ai vostri occhi.

    Anche in questo caso il punto di partenza è Pontone, frazione di Scala. Il percorso inizia dalla mulattiera che parte dalla piazza centrale del paese. Proseguite la salita tra limoni e vigneti fino a raggiungere un acquedotto e poi la prima ferriera e il torrente Canneto. È da qui che la strada inizia a scendere fino ad arrivare ad Amalfi. In alternativa, potete imboccare la deviazione per la Riserva Integrale (attenzione, si tratta di una camminata parecchio impegnativa!), un luogo magico in cui vive ancora un particolare tipo di felce, la Woodwardia Radicans, una pianta risalente al Terziario e sopravvissuta all’era glaciale.

    Godetevi la Costiera Amalfitana come non l’avete mai vista!

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